Venerdì, 16 Novembre 2018
DISCARICA MAZZARRA'

"La chiusura
sarebbe una
tragedia "

discarica mazzarrà sant'andrea, Messina, Archivio

Messina segue col fiato sospeso la querelle giudiziaria che potrebbe portare nei prossimi giorni alla chiusura della discarica di Mazzarrà S.Andrea. Due sentenze del Tar di Catania, pronunciate su ricorso di proprietari di terreni attigui alla discarica che si oppongono all’ampliamento del sito e chiedono migliori condizioni di sicurezza, hanno disposto la chiusura della discarica nella quale conferiscono i rifiuti quasi tutti i Comuni della provincia.
Un’eventualità che corrisponderebbe ad una tragedia – così l’ha definita oggi il commissario liquidatore di Messinambiente, Armando Di Maria. L’apposizione dei sigilli al sito di Mazzarrà potrebbe provocare un’emergenza rifiuti a Messina  e farebbe lievitare i costi per lo smaltimento della spazzatura. Messinambiente,infatti, sarebbe costretta a rivolgersi alla discarica catanese di Motta S.Anastasia. Oggi per raggiungere Mazzarrà S.Andrea gli autocompattatori  coprono fra andata e ritorno un percorso di 120 chilometri. Per arrivare a Motta S.Anastasia ce ne vogliono 224, poco più del doppio. Oggi il costo del conferimento in discarica è di 20 euro per ogni  tonnellata di rifiuti, a Motta S.Anastasia lieviterebbe a circa 26, 27 euro. Considerando che ogni giorno Messinambiente trasporta 300 tonnellate di rifiuti si capisce bene quanto aumenterebbero i costi di trasporto e di conferimento e l’incidenza sui bilanci di un’azienda già al limite del collasso. Tuttavia messinambiente si sta già organizzando per correre ai ripari, rimettendo in sesto alcuni autocompattatori guasti per evitare di rivolgersi a ditte esterne per il trasporto. In ogni caso si ripropone il vecchio problema della mancanza di una discarica comunale dopo la chiusura di Portella Arena per i noti problemi ambientali e la disattivazione degli inceneritori di Pace e San Raineri, altrettante bombe ecologiche. Messina dunque sconta gli errori gravissimi del passato e fra qualche giorno inizieranno nuovamente i viaggi verso discariche lontane e costose. Esattamente ciò che non servirebbe ad un comune che solo da qualche ora ha forse evitato il dissesto finanziario.

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