Mercoledì, 19 Settembre 2018
OPERAZIONE “BANI BANI”

La tratta delle donne
romene: 20 a giudizio

bani bani, romene, Messina, Archivio
romene

Le misure restrittive vennero decise nel febbraio 2011 dal gip Walter Ignazitto. Nell’ordinanza di custodia cautelare sono cristallizzate a carico degli indagati le accuse di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e sequestro di persona. L’organizzazione censita era formata prevalentemente da romeni ma anche da italiani. Perfino sul web la banda aveva lanciato un’asta per la vendita della verginità di una
16enne, le cui quotazioni per aggiudicarsela erano arrivate a 6 mila euro.

I dettagli nell'articolo del nostro giornale a pagina 32

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