Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINAMBIENTE

Scongiurato
il pericolo

messinambiente, Messina, Archivio

Se non sorgeranno intoppi di natura burocratica, nei primi giorni della prossima settimana il commissario liquidatore dovrebbe disporre di una somma tra i 2 milioni e mezzo e i 2 milioni e 700 mila euro. Sembrerebbero cifre consistenti ma sono appena sufficienti per tamponare l’emergenza rifiuti in cui la città è piombata da una decina di giorni, e la crisi che attanaglia Messinambiente ormai da un paio di anni. Già stilata una lista di priorità non appena queste risorse si renderanno disponibili e cioè dopo che il comune le avrà trasferite all’Ato e l’Ato alla società di via Dogali. Al primo posto una mensilità ai lavoratori: con un milione e 800 mila euro sarà pagata quella del mese di settembre con relativi contributi previdenziali. Quelli del mese di agosto, invece, sono stati inseriti nella rateizzazione chiesta alla serit e all’Inps. 450 mila euro circa, poi, saranno impiegati per pagare le finanziarie, le cui rate gravano sulle buste paga dei dipendenti. Con i restanti 4/500 mila euro il commissario potrà solo pagare acconti ai tanti fornitori che da tempo bussano alla porta. Tra questi, la ditta che da mesi assicura il trasporto dei rifiuti dalla città alla discarica di Mazzarrà S. Andrea. Con i soli mezzi idonei disponibili nell’autoparco di via Salandra non sarebbe stato possibile smaltire tutta la produzione giornaliere che si aggira sulle 330 tonnellate. Ci sono da soddisfare le richieste di tanti altri fornitori: dai pezzi di ricambio dei mezzi agli indumenti del personale, dal gasolio alle polizze assicurative. Intanto anche oggi è proseguita la raccolta straordinaria dopo il rallentamento di ieri dovuto al maltempo. Le cataste di rifiuti sono appesantite dalla pioggia caduta e, in alcune zone dove ormai giacciono da oltre una settimana proliferano topi di notevoli dimensione che mettono a rischio l’incolumità di quegli operatori che stanno effettuando la raccolta a mano. La stima, alle 13 , era di 1300 tonnellate si spazzatura ancora da raccogliere. Una situazione peggiore di quella che si registrava ad inizio settimana. 

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